
IL POPOLO
Fondato nel 1923 da Giuseppe Donati



Anche nel Veneto la diaspora post-democristiana ha prodotto diversi e frazionati gruppi e gruppetti, in larga parte, almeno sin qui, espressione delle diverse realtà che a Roma si contendevano, come continuano a fare e con diversa legittimazione, l’eredità politico culturale della DC e del popolarismo. La sentenza del tribunale di Roma N.R.G.11704/2024 del 24 febbraio 2025, ha definitivamente sciolto il nodo sull’uso del nome e del simbolo della DC storica, senza che siano intervenute soluzioni all’altezza di quella salomonica sentenza; ecco perché è diffusa la consapevolezza che sia inutile attendere “soluzioni romane”, ma sia necessario ripartire dalla base, cercando di ricomporre proprio in sede locale, le diverse componenti associative, sociali, culturali e politiche ispirate dai valori democratico cristiani e popolari.
Il Centro Popolare ritiene che, fra le proposte avanzate nei vari comuni trentini, siano da preferire quelle che si ispirano alla propria storia, ai propri valori e alla presenza di candidati che in essi si riconoscono. Sulla base delle analisi delle liste e dei programmi nonché in seguito ai molteplici contatti avuti, in particolare per le elezioni a Trento e a Riva del Garda, il Centro Popolare ritiene di segnalare: nel capoluogo la lista di Claudio Geat con preferenze a Martina Margoni ed Albertina Pretto; a Riva del Garda la lista "La Rocca" per Silvia Betta con preferenza a Ruggero Morghen.
Si sono svolti vari incontri nel Veneto tra diverse componenti dell’articolata area politico culturale di ispirazione democratico cristiana e popolare. I democratici cristiani che si ritrovano nel partito guidato da Totò Cuffaro si sono incontrati nei giorni scorsi a Vicenza; i Popolari per il Veneto a Padova, mentre è diffuso l’interesse per una ricomposizione politica da perseguire tenendo conto della prossima scadenza per il rinnovo del consiglio regionale veneto e di molti consigli comunali nelle sette province del Veneto.
“Sta tera la profuma de qualcòs de sacro e grant”. Nel santuario della natura spiccano (ben s’avverte qui la lezione di Giacomo Floriani) i “prai pieni de ricami” ne “l’istà cargada de splendori”. E “la Busa l’era ‘na gran cesa / piena de fiori e canti de Nadal”. Nonostante le aperture religiose, però, l’esito di questa poetica è nichilista, perché “tut finis en de la not / ‘na gran not che mai finis”.
L’ingegner Vito Berté, segretario politico provinciale, rileva un interesse per il Centro Popolare di gran lunga maggiore rispetto a quello per la DC, con cui pure il Centro abbia stretto un patto di stabile collaborazione, sostanzialmente per la sua chiara connotazione territoriale (“Vale – si è detto – per il mondo civico del Trentino”), per la distinzione dai partiti storici ma anche per le remore – tuttora presenti e attive - verso il partito storico della DC.
Presentato a Rovigo, da Etotre Bonalberti, presso il monastero degli Olivetani di San Bortolo, a cura dell’Associazione Culturale Minelliana il volume “Scuola di Democrazia cristiana”. Una grande storia in 73 maestri di democrazia. Il libro ripercorre la vicenda della Dc che ha fatto davvero scuola guidando l’Italia verso la crescita”. In un tempo in cui la politica appare spesso distante, frammentata e in crisi di legittimazione, l’associazione culturale Minelliana ha proposto un’occasione preziosa di riflessione pubblica sul ruolo che la politica ha avuto - e può ancora avere – nella formazione civile, culturale e democratica del Paese. Un confronto tra memoria e attualità, storia e futuro, tra le domande di oggi e le risposte di ieri. Un’occasione aperta a tutti, in particolare ai giovani, agli studenti, agli amministratori locali, per interrogarsi sul senso della politica e sul valore della partecipazione democratica.
Dall’archivio del compianto Luigi Menapace l’amico Domenico Gobbi, che già in tempi non sospetti ne curò la vasta bibliografia, ripesca – e pubblica sul suo “Civis” – uno scritto (inedito?) del bibliotecario-giornalista di Rallo su Alcide Degasperi, scritto introdotto da una ben condivisibile avvertenza. Che cioé “se i nostri contemporanei, invece di scrivere trattati acrobatici per dimostrare quello che Degasperi non è e non è mai stato, si mettessero con umiltà e con animo sereno a rileggere tutto quello che Degasperi ha scritto, la figura del grande statista risulterebbe nella sua verità e il lettore sarebbe condotto a intenderla, e non a fraintenderla”.
L’annuale assemblea ordinaria sociale dell’Avulss dell’Alto Garda e Ledro, convocata per approvare il rendiconto 2024 e il bilancio preventivo 2025, è stata “un’occasione d’incontro, un modo per conoscersi e far conoscere i nostri servizi, che sono variegati”. Così Michela Zambotti, presidente dell’associazione per il volontariato socio-sanitario, nella relazione che ha svolto a Varone di Riva del Garda, nella sala del dialogo escogitata dal padri missionari Verbiti.
Il contrasto tra i partiti di maggioranza a livello nazionale ha raggiunto il calor bianco. Ho scritto in un twitt: Lega sotto attacco. Per alcuni di Fratelli d’Italia, Salvini sarebbe un “ bimbominchia”; per Taiani, dopo la polemica con la Lega, “un partito di quaquaraquà populisti”. Quanto potrà durare questa difficile convivenza politica ? È vero che la gestione del potere fa aggio su molte altre considerazioni, ma, a furia di tirare, la corda si spezza e l’Italia non può continuare a ballare con tre politiche estere diverse, due delle quali alternative: Meloni con Trump e Salvini con Putin.
Si celebra quest’anno il 50° del Movimento per la vita e il 40° del Centro di aiuto alla vita, per cui si pensa di invitare nell’Alto Garda trentino a maggio il dottor Pino Morandini. Mirta Romani, presidente del sodalizio rivano, ricorda che “la nostra patrona è santa Teresa di Calcutta” ed invita a rimanere nello spirito delle origini aiutando le madri in difficoltà. Lo scorso anno – ricorda - si sono seguiti cinque casi, con un aiuto mensile (non solo alle partorienti ma anche nei primi mesi di vita del bambino) e la fornitura in un caso di un costoso latte antirigurgito. Sono nati due bambini seguiti dal Centro, mentre attualmente il sodalizio ha in carico tre mamme. Aiuti straordinari vengono forniti in sinergia con le Caritas locali.