
IL POPOLO
Fondato nel 1923 da Giuseppe Donati



I principi cristiani non siano finalizzati solo a un obbiettivo escatologico, ma debbano anche aiutare a elaborare i limiti e le caratteristiche qualificanti di impegno dei cattolici in politica, alla luce dell'Umanesimo Cristiano. Sono molti oggi che cercano "qualcosa" in politica a fronte di un deserto di progettualità. Ma prima degli obiettivi si impone con ineludibile urgenza una "spiritualità" della politica perché essa possa essere davvero "la più alta forma di carità" e non una corsa/carriera personale. Scriveva MARIA Eletta Martini, che mi ha onorato della sua amicizia e ha scritto per uno dei iei volumi una memorabile pagina sull'apostolato dei Laici «la politica non è terreno sconsacrato […]. Occorre un supplemento di energia, di fede, di onestà, di capacità creativa», perché oggi la politica sia a servizio dell’uomo e non viceversa".
È stato presentato a Roma, nella sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica il libro: SCUOLA DI DEMOCRAZIA CRISTIANA, un volume curato da Ettore Bonalberti e Tommaso Stenico grazie alla collaborazione di tanti amici che hanno voluto ricordare alcuni degli esponenti DC più autorevoli che hanno servito il Paese “ con disciplina e onore”. L’incontro svolto in una sala con molti presenti, è stato presieduto dall’on. Giuseppe Gargani che ha evidenziato il valore di questo contributo alla storia della della DC attraverso le biografie politiche di alcuni dei suoi principali esponenti. Maria Pia Garavaglia ha sottolineato il ruolo storico-politico del partito come scuola di democrazia che continua a offrire elementi importanti di riflessione e di studio per le nuove generazioni. Nonostante lo scioglimento nel 1994, l'eredità della DC continua a influenzare la politica italiana. Molti dei suoi valori e dei suoi principi sono ancora oggi presenti nel dibattito pubblico.
Da quando il leader della Cgil, Maurizio Landini ha usato quella espressione: “rivolta sociale”, non passa giorno che non si trovino commenti contrastanti. L’Enciclopedia Treccani definisce rivolta come “L’azione e il fatto di rivoltarsi contro l’ordine e il potere costituito (è più che sommossa, ma indica azione più improvvisa e meno estesa e organizzata rispetto a rivoluzione).
La grande attualità del pensiero di don Luigi Sturzo! C’è ancora una grande attualità nel pensiero di Sturzo. Quel grande patrimonio di insegnamenti resta una riconosciuta pietra miliare per chi si avventura nell’agone politico. Mentre è diffusa l’idea che quelle analisi sociologiche che circostanziano i suoi giudizi su bene comune e dialettica democratica sono ancora dense di sviluppi non del tutto esplorati. Ed è un dato di fatto che ogni riflessione sul pensiero del fondatore del popolarismo diviene ulteriore occasione di arricchimento e rafforza il sentimento democratico.
Facciamo l'elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Tutti costoro furono onorati dai loro contemporanei, furono un vanto ai loro tempi. Di loro alcuni lasciarono un nome, perchè se ne celebrasse la lode" (Sir 44, 1-2, 7-8). Sono queste le parole del Libro del Siracide che hanno orientato la pubblicazione del volume "Scuola di Democrazia Cristiana". Mentre l'avv. Luigi Rapisarda ha salutato l'iniziativa con queste parole: "Un’opera preziosa, e unica, che esalta, nelle pagine valorose de Il Popolo la magnificenza delle tante eminenti personalità che fecero grande la DC, e l’Italia. Sarà un compendio imprescindibile per formare seriamente una valida classe dirigente". Sarà necessario avere pazienza per qualche tempo affinché venga capita l’importanza della Democrazia Cristiana nella storia dell'Italia. In tutto il periodo che ha guidato il paese è stato esempio e scuola di democrazia.
C’è stasera, a conclusione di una tre giorni nei quali, ad iniziativa della nuova DC siciliana, si sta svolgendo la festa dell’Amicizia, un importante tavolo di confronto tra esponenti rappresentativi, delle forze politiche che sostengono, questa coalizione di destra centro. Tra essi si contano diversi protagonisti di quei partiti, di epoca post democristiana, che nel corso del, cosiddetto, ventennio berlusconiano, hanno rappresentato pezzi significativi di quell’area sociale e politica che faceva riferimento a visioni liberali e moderate delle coalizioni di governo guidate dal Cavaliere.
E così, Israele ha reagito. Cento aviogetti hanno prima bombardato la Siria e l’Iraq, colpendo i depositi militari degli Hezbollah. Poi, sono passati sull’Iran, anche qui colpendo solo le basi militari. Gli impianti petroliferi e quelli nucleari sono stati esclusi. I rischi erano troppo grossi per il mercato petrolifero e per gli effetti della radioattività. Non è stato un massacro, solo danni materiali. La difesa aerea iraniana è stata accecata e resa impotente. Certo, Khamenei minaccia ritorsioni, ovviamente, ma si ha la sensazione che il gioco del rimpiattino è finito. L’Iran è indifeso contro Israele che può colpirlo quando e come vuole.Il prestigio iraniano è sceso in basso.
Prendo spunto dall’articolo del 13 scorso su IL DOMANI D’ITALIA, di Giorgio Merlo dal titolo: “Il Popolo, la nostra gloriosa testata manca all’appello”, che ha fatto da falso presupposto a un appello, oggi quanto mai necessario, circa la doverosa ricomposizione dell’area politica dei cattolici. Pur nella condivisibile esigenza di dare una forte accelerata al processo in atto, che soffre da tempo una fase di stallo, è sembrato ingeneroso e sorprendente l’ignorare, da parte dell’autore, la fervida nuova vita del glorioso giornale della Dc (“Il Popolo”) nella mise editoriale online, www.ilpopolo.cloud, divenuto punto di riferimento, da più di cinque anni di quella parte cattolica che ha ridato vita alla Democrazia Cristiana.
Caro Giorgio Merlo, quanto da te denunciato sulla fine della pubblicazione de Il Popolo con l’articolo pubblicato su Il Domani d’Italia (Il Popolo, la nostra gloriosa testata manca all’appello), appare sacrosanto da un lato e, quanto meno ingeneroso, dall’altro. La voce de Il Popolo è ancora presente e vive in mezzo a noi, pronta a raccogliere la voce di quanti sentono di appartenere alla vasta realtà culturale, sociale e politica della DC e dei Popolari. Non so se, quando e chi potrà scrivere la parola fine sulla vergognosa vicenda della spartizione illegittima dei beni della DC storica (Il Popolo e La Discussione compresi), so, però, che Il Popolo on line www.ilpopolo.cloud è oggi lo strumento indispensabile per dar voce, in piena libertà, a tutti noi ”DC non pentiti”. Lunga vita, dunque, a Il Popolo, ora come allora.
Il Santo Padre Francesco ha indetto per il prossimo lunedì 7 ottobre, viglia della Beata Vergine di Pompei, primo anniversario dell'attacco terroristico di Hamas a Israele, una giornata di orazione e digiuno per invocare il dono della pace. Il Papa ha chiamato alle “potenti armi spirituali” del digiuno e della preghiera i credenti dell’Orbe per implorare da Dio il dono pace in un mondo sull’orlo dell’abisso.