
IL POPOLO
Fondato nel 1923 da Giuseppe Donati



La Terra oggi davanti alla sfida ambientale e nucleare. Oggi si incrociano due grandi sfide epocali quella della crisi climatica e ambientale devastante sul Pianeta e quella dell’energia nucleare che solo se convertita integralmente in energia civile e non più militare può offrire una prospettiva di energia alla popolazione mondiale, pur in futuro. Per questo l’auspicata transizione energetica integrale proposta da Civiltà dell’Amore passa innanzitutto dalla conversione degli arsenali nucleari in energia di pace e sviluppo, tramite l’unico mezzo a disposizione dell’umanità in grado di farlo:i reattori nucleari esistenti nel mondo
Il mercato audiovisivo mondiale (con una certa lungimiranza) ha trovato in internet il nuovo veicolo di comunicazione e diffusione globale poiché esso garantisce il collegamento immediato tra individui in qualsiasi parte del mondo. Grazie alla rete, dal nuovo millennio in poi, sono nate tante piattaforme digitali in Usa che hanno sperimentato in maniera totalmente pionieristica, la distribuzione audiovisiva online legalmente. Il panorama distributivo online è soggetto a continuo mutamento, pertanto si può solo ritrarre l’instabile momento attuale evolutivo, certi che in un futuro prossimo la metamorfosi continuerà il suo processo irreversibilmente.
Ho partecipato alle cerimonie per il 25 aprile in piazza Ferretto a Mestre, come faccio ogni anno. Una cerimonia istituzionale con i rappresentanti di tutte le istituzioni politiche, militari e d’arma. Tornato a casa, dal mio balcone hi assistito al dipanarsi di un corteo che sembrava non finire mai con bandiere di tutte le diverse associzioni mestrine, CGIL in testa, rappresentative di movimenti e gruppi della vasta galassia della nostra società civile.
Nel primo anniversario della morte del caro Papa Francesco, è viva nella Chiesa e nel mondo la sua memoria. Assente da Roma per il Viagio apostolico in Africa, mi associo spiritualmente a quanti si raccoglieranno nella Basilica Liberiana per offrire il Sacrificio eucaristico in suffragio del mio Predecessore. Saluto con affetto, insieme con i Cardinali, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi, i pellegrini giunti per testimoniargli affetto e riconoscenza.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.
Il Direttore dell'Osservatore Regionale Calabria sulle Nuove Povertà, Antonio Belmonte, esprime piena solidarietà a Papa Leone XIV a seguito delle recenti e infondate esternazioni provenienti dalla Casa Bianca. È necessario ribadire con fermezza che il magistero del Santo Padre non trae legittimità da dinamiche politiche o elettorali straniere, ma dalla sua missione evangelica. In risposta alle accuse, le parole del Pontefice risuonano della forza della verità: "Non ho paura di lui. Io parlo del Vangelo.
Seguendo la tradizione dei suoi predecessori nell'affidare il destino dell'umanità a Maria nei momenti più bui della storia, sabato 11 aprile,alle 18:00 nella Basilica di San Pietro, Leone XIV ha presieduto una veglia di preghiera durante la quale ha invitato i fedeli a recitare il Rosario per la pace. Pochi minuti prima dell'inizio della cerimonia, il Papa, tramite il suo account Twitter, ha pubblicato un messaggio in cui affermava: "Rinnovo il mio invito a tutti a unirsi a me nella Veglia di preghiera per la pace "
La figura di San Francesco d'Assisi continua ad affascinare il mondo otto secoli dopo la sua morte, poiché contemplare la sua vita è sempre un invito a riscoprire il Vangelo in tutto il suo significato radicale. Il prossimo 3 ottobre, al tramonto, ricorreranno otto secoli dalla sua scomparsa: da qui il significato dell'Anno Giubilare istituito da Papa Leone XIV.
Il cardinale arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia ha scritto una lettera aperta “Ai mercanti della morte, a voi che fate affari con il sangue degli uomini, a voi che contate i profitti mentre le madri contano i figli, a voi che chiamate “strategia” ciò che il Vangelo chiama scandalo, rivolgo parole che non nascono dalla diplomazia, ma dalla ferita.