di Ettore Bonalberti

 

 

E’ da molti anni che seguo con attenzione il tema della giustizia/ingiustizia fiscale del nostro Paese, che gli amici dell’associazione Articolo 53 ( riferimento all’articolo della Costituzione Italiana sul tema) con l’instancabile Roberto Torelli affrontano con estrema dovizia di dati.

Assai interessante a me pare quanto evidenziato dal dr Torelli in una sua recentissima nota, sulla base di questa elementare osservazione derivante dal confronto fra gli scontrini della stessa spesa fatta a dieci anni di distanza:

 

 

Torelli sottolinea che siamo ben al di là di quell’8 % in meno, di cui le statistiche misurano la perdita di valore degli stipendi degli italiani. Il peso dell’inflazione si esprime in una ben più ridotta capacità di spesa se, per la stessa quantità di beni, dal 2016 al 2026 si passa da 11,60 € a 20,70 € (+ 9,10€). Quale allora la soluzione, si chiede retoricamente il responsabile di Articolo 53: “DOVE TROVARE I SOLDI SENZA FARE DEBITO? FACENDO LA RIVOLUZIONE FISCALE COME DA ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE!

METTIAMO GLI IMPORTI DELLE BOLLETTE E DEI CARBURANTI NELLA DENUNCIA DEI REDDITI CHE FANNO PARTE DELLA CAPACITA'CONTRIBUTIVA SU CUI APPLICARE IL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA' COME OBBLIGA L'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE. Così, continua Torelli, noi, lavoratori dipendenti e pensionati, deduciamo le spese occorrenti per vivere e per potere lavorare giorno dopo giorno e i nostri fornitori le caricheranno sui loro incassi ed a pagare in ultimo saranno i venditori delle materie prime ossia gli azionisti delle multinazionali che invece di concorrere alle spese pubbliche preferiscono i voli lunari scambiando il pianeta terra per il loro parco giochi preferito!”

Ancora una volta, dunque, la soluzione va ricercata nell’applicazione dell’art.53 della Costituzione, ossia nella proposta di riforma tributaria come elaborata e formulata sulla base della attualissima discussione avvenuta il 23 maggio 1947 in Assemblea costituente dal Centro Studi dell'Associazione Articolo 53.  Illustra il Costituente relatore,  On.le Salvatore Scoca. Chi può farlo meglio? Al tempo stesso era anche sottosegretario alle finanze del governo Alcide De Gasperi e componente dell'avvocatura dello stato.  Io, Tu e l'articolo 53 della Costituzione davanti all'importo di un affitto di casa che fa parte della Capacità Contributiva su cui applicare il criterio della progressività! Ecco, allora, il nuovo modello UNICO valido per tutti(compresi gli stranieri delle multinazionali) di dichiarazione della capacità contributiva su cui applicare il criterio della progressività; cliccare su link che segue.

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Ancora una volta non servono voli pindarici o chissà quale “volontà politica”, almeno per quanti credono nel patto costituzionale; basterebbe rifarsi ai fondamentali repubblicani della nostra Carta costituzionale.