IL POPOLO

Attualità



Nel nostro Paese è assente la cultura della prevenzione. Solo al verificarsi di eventi calamitosi e di lacerazioni sociali vi sono riflessioni di circostanza sulla carenze di politiche di previsione. Un dibattito per lo più astratto come se cedimenti strutturali,ambientali e manifestazioni violente non avessero storie antiche. La carenza di messa in sicurezza di molte abitazioni,di plessi scolastici,di strutture sanitarie ecc.da ricorrenti fenomeni sismici, la friabilità di ampi territori con seri problemi idrogeologici, ribalzano all’attenzione quando calamità provocano rovine e ci si accorge solo allora di appuntamenti mancati e di risorse non sapientemente gestite.
I fatti di Torino sono emblematici. Possiamo analizzarli e condannarli come si vuole, ma sono lì, nella loro evidenza.Primo: la violenza va condannata, sempre e dovunque. L’idea che uno possa aggredire un altro solo perché la pensa in un altro modo è semplicemente cretina. Lo menerà, ma quello cambierà idea? No. e allora, a cosa serve? La stupidità della violenza fine a se stessa si rivela nella devastazione. Brucio una macchina. Spacco una vetrina. Smantello un Bancomat. Così ho ragione? Anche se riempio di botte qualcuno o addirittura, lo mando all’ospedale., cosa ottengo? Che la Meloni si dimetta? Che gli assenteisti votino? Che sia evidente una situazione di disagio che è già nota? Assurdo.
Il libro “Preghiera e contemplazione” di Anselm Grün, esamina il rapporto sussistente nella tradizione cristiana tra preghiera corale - via tipicamente benedettina alla mistica - e contemplazione. Uno sguardo alla tradizione e alla prassi del monachesimo dimostra in effetti che preghiera corale e contemplazione formano un tutt’uno. Vi si pone in particolare l’accento sulla ruminatio, ossia il pregare che rumina una frase biblica, e che risulta essere il metodo più diffuso della preghiera continua nel monachesimo, mentre la jubilatio è il canto nuovo che l’anima canta nel suo intimo con la voce che le dona Dio. L’autore ricorda poi che nel canto dei salmi (per Agostino canti della nostalgia; li chiama anche “canti d’amore della patria”) si produce un corpo sonoro grazie al quale i salmi suonano e penetrano in tutto il corpo. Dal canto suo sant’Ambrogio attribuisce alla salmodia la gioia per la libertà.
Fu con il Concilio che la Chiesa si vide per la prima volta come Chiesa universale... Nonostante tutti i successivi ritiri il Concilio inaugurò "una nuova era" ... Ma il percorso è lungo, molto lungo, e pieno di ostacoli. L’11 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII ha inaugurato a Roma il Concilio Vaticano II, che è stato chiuso da Papa Paolo VI l’8 dicembre 1965 – 60 anni fa.Non c’è dubbio che il Concilio Vaticano II è stato uno dei più grandi e decisivi eventi del XX secolo. È impossibile immaginare quale sarebbe la Chiesa cattolica senza il Concilio. Non è, difficile supporre che la Chiesa sarebbe diventata un blocco di marmo per dare riparo a un museo di cose religiose.
Nel secolo scorso tre grandi scandali hanno assunto fama e rilievo internazionale. Il caso di Alfred Dreyfus, ufficiale ebreo dell' esercito francese, difeso da Emile Zola, ingiustamente condannato e poi riconosciuto innocente, quello delle fosse di Katyn, dove dopo decenni il leader comunista Gorbaciov dovette ammettere che quasi diecimila ufficiali polacchi erano stati massacrati nel 1940 non dai Tedeschi ma dai Russi ed infine il disastro aereo di Ustica del 27 giugno 1980, che a differenza degli altri due è però ancora aperto. Su Ustica una sentenza penale passata in giudicato, che ha assolto i Generali dell'aeronautica da ogni responsabilità, ha spiegato e dimostrato che non c’è stata nessuna battaglia aerea, mentre una perizia firmata nel processo da 11 dei più famosi periti aeronautici del mondo, ha accertato che l'aereo è stato abbattuto dallo scoppio di una bomba collocata nella toilette di bordo.
Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno Giubilare dedicato a San Francesco d'Assisi, che durerà fino al 10 gennaio 2027 con possibilità di indulgenza plenaria, in occasione dell'800° anniversario della morte del Poverello. Un anno speciale in cui ogni fedele cristiano, seguendo l'esempio del Santo di Assisi, diventi modello di santità di vita e costante testimone di pace. Sarà concessa l'indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche a titolo di suffragio per le anime del Purgatorio.
Grande affluenza di pubblico ieri sera 9 gennaio 2026 nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio per il colloquio «La Pira, Frassati e la politica», promosso dal Meic di Firenze, dalla Fondazione La Pira e dal Comune di Firenze, nel giorno natale di Giorgio La Pira. Dopo il saluto di Enzo Cacioli, presidente del Meic di Firenze, che ha riassunto gli scopi e le adesioni all’iniziativa, e quello istituzionale di Cosimo Guccione, presidente del Consiglio comunale, hanno portato il loro saluto l’arcivescovo di Firenze, mons. Gherardo Gambelli e – a nome del sindaco, signora Sara Funaro – l’assessore della città metropolitana, Massimo Fratini. Coordinati poi da Stefano Zecchi hanno fatto seguito le tre relazioni.
L’amico Olindo Lante Scala nota che, da qualche tempo, le campagne elettorali sono precedute dalla pubblicazione di un libro inteso a far conoscere agli elettori il futuro candidato, la sua biografia e le sue opinioni politiche. “Serve soprattutto – rileva - alla presentazione di un profilo del candidato accettabile, e per questo sostenibile”. Tutti ricordano che il profilo di Emmanuel Macron, attuale presidente della Repubblica francese, fu “costruito” – per così dire – su misura per avere il consenso di certo elettorato francese con il libro “Révolution”, edito dalla parigina Interforum nel 2016. Il fenomeno dei libri elettorali (o comunque direttamente funzionali a una proposta politica) non è però proprio nuovo. Mi piace ricordare qui un volume di cui ho già parlato e che, nella memoria, mi sembra veder consegnato ora nella cassetta postale di casa, con stampigliato sulla busta il nome del mio babbo Lino, il capofamiglia di casa Morghen.
In merito alle recenti polemiche sollevate dalla decisione del Vescovo Suetta a Sanremo, sento il dovere, a nome dell'Associazione Giorgio La Pira di Cosenza, di offrire una riflessione che rimetta al centro il valore del pluralismo e della sacralità della vita. La "Campana dei Bimbi mai Nati" non deve essere letta come un atto di stigmatizzazione, ma come un richiamo d'amore. Essa continuerà a suonare perché in quel rintocco scorgiamo la voce di Dio stesso. È un suono che non giudica, ma ricorda a tutti noi quanto sia sacra la vita, in ogni sua fase, a partire dal primo istante del concepimento. La Chiesa ha il compito imprescindibile di custodire e testimoniare la dimensione trascendente dell'esistenza.
È ufficiale: la cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità, prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo all’unanimità, com’è noto, il Comitato intergovernativo dell’Unesco riunitosi a New Delhi, in India. Secondo questa decisione la cucina italiana è “una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”.