IL POPOLO

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Ho partecipato alle cerimonie per il 25 aprile in piazza Ferretto a Mestre, come faccio ogni anno. Una cerimonia istituzionale con i rappresentanti di tutte le istituzioni politiche, militari e d’arma. Tornato a casa, dal mio balcone hi assistito al dipanarsi di un corteo che sembrava non finire mai con bandiere di tutte le diverse associzioni mestrine, CGIL in testa, rappresentative di movimenti e gruppi della vasta galassia della nostra società civile.
Nel primo anniversario della morte del caro Papa Francesco, è viva nella Chiesa e nel mondo la sua memoria. Assente da Roma per il Viagio apostolico in Africa, mi associo spiritualmente a quanti si raccoglieranno nella Basilica Liberiana per offrire il Sacrificio eucaristico in suffragio del mio Predecessore. Saluto con affetto, insieme con i Cardinali, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi, i pellegrini giunti per testimoniargli affetto e riconoscenza.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.
Il Direttore dell'Osservatore Regionale Calabria sulle Nuove Povertà, Antonio Belmonte, esprime piena solidarietà a Papa Leone XIV a seguito delle recenti e infondate esternazioni provenienti dalla Casa Bianca. È necessario ribadire con fermezza che il magistero del Santo Padre non trae legittimità da dinamiche politiche o elettorali straniere, ma dalla sua missione evangelica. In risposta alle accuse, le parole del Pontefice risuonano della forza della verità: "Non ho paura di lui. Io parlo del Vangelo.
Seguendo la tradizione dei suoi predecessori nell'affidare il destino dell'umanità a Maria nei momenti più bui della storia, sabato 11 aprile,alle 18:00 nella Basilica di San Pietro, Leone XIV ha presieduto una veglia di preghiera durante la quale ha invitato i fedeli a recitare il Rosario per la pace. Pochi minuti prima dell'inizio della cerimonia, il Papa, tramite il suo account Twitter, ha pubblicato un messaggio in cui affermava: "Rinnovo il mio invito a tutti a unirsi a me nella Veglia di preghiera per la pace "
La figura di San Francesco d'Assisi continua ad affascinare il mondo otto secoli dopo la sua morte, poiché contemplare la sua vita è sempre un invito a riscoprire il Vangelo in tutto il suo significato radicale. Il prossimo 3 ottobre, al tramonto, ricorreranno otto secoli dalla sua scomparsa: da qui il significato dell'Anno Giubilare istituito da Papa Leone XIV.
Il cardinale arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia ha scritto una lettera aperta “Ai mercanti della morte, a voi che fate affari con il sangue degli uomini, a voi che contate i profitti mentre le madri contano i figli, a voi che chiamate “strategia” ciò che il Vangelo chiama scandalo, rivolgo parole che non nascono dalla diplomazia, ma dalla ferita.
Nel nostro Paese è assente la cultura della prevenzione. Solo al verificarsi di eventi calamitosi e di lacerazioni sociali vi sono riflessioni di circostanza sulla carenze di politiche di previsione. Un dibattito per lo più astratto come se cedimenti strutturali,ambientali e manifestazioni violente non avessero storie antiche. La carenza di messa in sicurezza di molte abitazioni,di plessi scolastici,di strutture sanitarie ecc.da ricorrenti fenomeni sismici, la friabilità di ampi territori con seri problemi idrogeologici, ribalzano all’attenzione quando calamità provocano rovine e ci si accorge solo allora di appuntamenti mancati e di risorse non sapientemente gestite.
I fatti di Torino sono emblematici. Possiamo analizzarli e condannarli come si vuole, ma sono lì, nella loro evidenza.Primo: la violenza va condannata, sempre e dovunque. L’idea che uno possa aggredire un altro solo perché la pensa in un altro modo è semplicemente cretina. Lo menerà, ma quello cambierà idea? No. e allora, a cosa serve? La stupidità della violenza fine a se stessa si rivela nella devastazione. Brucio una macchina. Spacco una vetrina. Smantello un Bancomat. Così ho ragione? Anche se riempio di botte qualcuno o addirittura, lo mando all’ospedale., cosa ottengo? Che la Meloni si dimetta? Che gli assenteisti votino? Che sia evidente una situazione di disagio che è già nota? Assurdo.
Il libro “Preghiera e contemplazione” di Anselm Grün, esamina il rapporto sussistente nella tradizione cristiana tra preghiera corale - via tipicamente benedettina alla mistica - e contemplazione. Uno sguardo alla tradizione e alla prassi del monachesimo dimostra in effetti che preghiera corale e contemplazione formano un tutt’uno. Vi si pone in particolare l’accento sulla ruminatio, ossia il pregare che rumina una frase biblica, e che risulta essere il metodo più diffuso della preghiera continua nel monachesimo, mentre la jubilatio è il canto nuovo che l’anima canta nel suo intimo con la voce che le dona Dio. L’autore ricorda poi che nel canto dei salmi (per Agostino canti della nostalgia; li chiama anche “canti d’amore della patria”) si produce un corpo sonoro grazie al quale i salmi suonano e penetrano in tutto il corpo. Dal canto suo sant’Ambrogio attribuisce alla salmodia la gioia per la libertà.