di Ettore Bonalberti
I n questa brevissima nota passeremo in rivista le principali ideologie, o visioni del mondo, tracciando le grandi linee delle strutture dei sistemi economici, o loro stereotipi, da esse contemplati senza soffermarci sulle loro conseguenze socio-ambientali già ben note.
Paradigmi economici e loro Modalità economiche
Eteronomia
Produzione per terzi:
- Solvibili (Mercato)
- Resi solvibili (Filantropia assistenziale, pubblica e privata)
- Solvibili “in natura” (baratti, oggi multilaterali, fondati su monete interne, tipo Sardex o Venetex)
Autonomia
Auto-produzione da parte di Collettività (pubbliche e private):
- Pubbliche (ai vari livelli amministrativi)
- Private (Uni-famigliari, multi-famigliari e loro consorzi)
Ideologie, loro visione del mondo e strutture economiche contemplate
Ideologia capitalista (City of London)
Ideologia ateo-materialista globalista a finalità egemonica fondata sul monopolio della creazione monetaria, la quale contempla una struttura economica “mono-paradigmatica”, distopica, in cui prevale l'Eteronomia incentrata sul Mercato, e quindi la moneta assume un ruolo centrale e le altre Modalità economiche sono di conseguenza implicate per la sopravvivenza delle risorse umane scartate.
Ideologia collettivista (Marx- Lenin)
Ideologia ateo-materialista fondata su una struttura economica, distopica, “mono-paradigmatica e uni-modale”, in cui prevale non solo l'Autonomia ma unicamente la sua Modalità Pubblica.
Ideologia islamica (Profeta Maometto e successori)
Ideologia religiosa fondata su una struttura economica tradizionale-statica, “bi-paradigmatica”, sostenibile nei secoli, in cui convivono Eteronomia e Autonomia (ma quest'ultima esclusivamente nella Modalità uni-famigliare).
Ideologia cristiana (World-Lab, oggi avversato in ambito cattolico assitenzialista)
Ideologia etico-religiosa, inedita, teoricamente fondata su una struttura economica tradizionale-dinamica, “bi-paradigmatica”, potenzialmente sostenibile sia sul piano sociale che ambientale, nella quale convivono Eteronomia (in cui la filantropia assistenziale è minimizzata) e Autonomia (sia privata, ma essenzialmente multi-famigliare, che pubblica, operante non solo nei servizi pubblici ma estesa anche ai settori sensibili quali armamenti, farmacia, informazione...).

























