IL POPOLO

Editoriali



La storia della Chiesa fa memoria di uomini e donne che, pur vivendo pienamente dentro la storia del loro tempo, hanno saputo lasciare dietro di sé una scia luminosa. Non perché abbiano cercato la luce per sé, ma perché hanno vissuto con tale coerenza la loro fede da diventare, quasi senza volerlo, un punto di riferimento per gli altri. Fra queste figure merita un posto particolare Alcide De Gasperi, uomo di fede, uomo di Stato, uomo delle Beatitudini.
Titolarità e continuità con la DC storica, non è materia da trattare con gli slogan.Ho letto in questi un vecchio refrain pubblicitario, espresso dall’attuale segretario politico, in un post sui social del partito: ”La DC e' di chi la vota, non è di qualcuno.” Aforisma che era solito ripetere il precedente segretario, Cuffaro, qualche anno fa, con il suo stile più diretto. L’affermazione spiazzante e paradossale, che fa da cornice all’attuale campagna pubblicitaria sui social, a mio giudizio, necessita di qualche chiarimento interpretativo.
Atlantismo a pezzi, nuovo ordine mondiale, derive tecnologiche mirate verso società post-umane, e le considerazioni, non solo escatologiche, racchiuse nella parola chiave; disarmare, dell’Enciclica, Magnifica Humanitas di Papa Leone. La DC come intende raccogliere queste sfide?
L’intelligenza artificiale sta ridisegnando il potere nel mondo. Ciò comporta probabili assetti futuri determinati da chi sarà in grado di utilizzare i vari sistemi digitali esistenti e chi no. Non si tratta di fare un elenco, ma di capire le ragioni di uno scontro che può sembrare commerciale ma che, in realtà, è soprattutto politico. La Cina è oggi uno degli attori più importanti e più complessi della filiera globale dei semiconduttori, del cloud e dell’intelligenza artificiale.
Ottant’anni sono un bel traguardo, ma è una Repubblica relativamente giovane se confrontata con quelle americane del Nord e quelle latinoamericane. La nostra Costituzione, che identifico con la Repubblica, è molto giovane, anch’essa, però gli anni che ha, li dimostra tutti. Questa, purtroppo, è una Repubblica nata male, gestita peggio, spesso straziata da riforme infami. Ma è la nostra Repubblica, e la nostra Costituzione, forse non è la più bella del mondo, come dice Benigni, ma è la nostra Carta e me la tengo stretta.
Ogni giorno l’atmosfera s’incupisce sempre di più. Lo sconfinamento di un drone russo in Romania è cosa grave. Le cancellerie sono in allarme. La Nato rafforza i suoi dispositivi. La tensione è piuttosto alta. Di sconfinamenti ce ne sono già stati diversi, in Lettonia, in Germania, nei Paesi Bassi ed ora in Romania. Non credo che siano atti deliberati da Mosca. Quando si lancino centinaia e forse migliaia di droni, qualcosa può non funzionare. Secondo me, è una bolla di sapone.
Le urne non si sono ancora chiuse e già s’intrecciano i soliti commenti da stadio: ha vinto il centrodestra. No, ha vinto il centro sinistra. Salvo qualche raro caso, queste elezioni amministrative non indicano nulla. Lo sappiamo tutti. Non sono né sintomi di crepe né speranze di successo. Sono troppi i fattori locali che influenzano gli elettori, che sono sempre dimeno. Questo è il vero dato della disaffezione politica da constatare. Tutti se ne lamentano, ma nessuno se ne chiede il perché. Troppo difficile. La verità, quella che induce la gente a votare o non votare, è un’altra, spigolosa e fastidiosa. Votano i fanatici, i fissati, gli indottrinati.
Dopo tanti strombazzamenti pubblicitari e molte esitazioni diplomatiche, Trump arriva a Pechino convinto di essere un ariete. Circondato da un gregge improvvisato di ministri e imprenditori, s’illude di poter dettare le regole del pascolo al Dragone. Ma in Cina, il terreno non è mai neutro: è inclinato, preparato, studiato. E chi non lo sa, scivola. Gli Stati Uniti sono ancora la potenza dominante, ma non più quella determinante. La Cina è determinante, ma non ancora dominante. La delegazione americana è un miscuglio di inesperienza politica e ambizione commerciale. Elon Musk, con la sua costellazione di satelliti, sembra l’unico a sapere davvero perché è lì. Gli altri seguono, come pecore che non conoscono il sentiero ma si fidano del rumore del campanaccio.
Durante la gestione dei Governi Conte 1° e Conte 2° sono stati emanati due provvedimenti, sui quali è necessario aprire una valutazione che attiene al profilo pedagogico verso i cittadini, che sono stati beneficiari.
Nel Governo Conte 1° (5 Stelle-Lega) è stato varato il Reddito di Cittadinanza per agevolare i cittadini che versavano in stato di povertà e che fossero disoccupati. A tale categoria di cittadini non è stato richiesto assolutamente nulla, bastava che dichiarassero di non avere un reddito sufficiente per il proprio mantenimento. Il Governo Conte 2° (5 Stelle-PD-LeU-IV) ha varato un provvedimento denominato comunemente Superbonus 110 per la ristrutturazione degli immobili e in aderenza alle soluzioni per le problematiche ecologiche. Ormai molti economisti sono d’accordo sulla natura distorsiva del provvedimento, rispetto al carico debitorio che grava sullo Stato e che è stato affrontato con una rateizzazione poliennale.
Di pazzi in giro nel mondo ce n’è sempre stati, e parecchi. Gente che masse sconsiderate hanno portato al potere in una specie di furia autodistruttiva: arruffapopoli, profeti, religiosi politici, pacifisti, sanguinari, fanatici. Non tantissimi ma sempre troppi. Hanno un fascino mortale i Caligola, Pierre l’Hermite, Masaniello, Cola di Rienzo, Dracula e Robespierre. Mi limito a nomi del passato per evitare facili aggiornamenti e sicure denunce.