di Mattia Orioli

 

 

 Lennesima beffa per il Paese di una entusiasmante narrativa che non regge più e non esiste più.

Mentre l’Italia e gli Italiani giorno e notte fanno i conti con il caro vita, riforme mancate, una de - industrializzazione che si sta consumando nei fatti ed uno svuotamento del welfare state oramai palese, ieri alla Camera  si consuma l’ennesimo beffa degna di un’opera tra il grottesco ed il drammatico, il solidissimo (così forzatamente narrano) governo Meloni in tema di legge elettorale sull’emendamento sulle preferenze va sotto per un voto e prevale il no.

Certamente l’emendamento anch’esso beffa perché all’interno di tale proposta vi erano comunque capolista bloccati, aspetto questo che nei fatti crea una disuguaglianza tra candidati, è stato comunque bocciato alla Camera, smentendo l’armonia narrativa di un governo che bazzica costantemente tra il detto non detto Trump e Bruxelles, Salvini o Vannacci, Moderati o no favole o realtà, ma quando poi si va ai voti le cose cambiano e le certezze traballano.

Il vero fatto è che dí sorprendente non vi è nulla, la legge elettorale stessa proposta da questo governo per l’ennesima volta si allontana dalla rappresentatività e dal riportare attraverso un sistema veramente proporzionale con preferenze la centralità del Parlamentare e degli elettori.

Il convegno tenuto dal Comitato Iniziative Popolari lo scorso venerdì 10 luglio non a caso precedeva una farsa già plausibile per chi conosce la politica e i suoi tecnicismi.

Come presidente del Comitato Iniziative Popolari a margine del convegno proposi di tornare alla legge elettorale prima del 1991-92 l’unica aderente con i dettati costituzionali e l’unica a favore degli Italiani; il resto sono state solo leggi elettorali ad uso e consumo della maggioranza di turno e questo fatto accaduto ieri é l’ennesima riprova e beffa per tutti gli italiani privi di una politica vera e fatta da partiti forti, realmente attaccati alla realtà ed ai problemi dei cittadini.

La legge elettorale è fattore determinante per recuperare tutto questo e allontanare lo spettro di un ritorno a devianze pericolosissime per la tenuta democratica del paese.

Il Governo Meloni tragga le conseguenze o cambi strada ma stando alla narrativa fin qui fatta credo che non cambi nulla e si continui a narrare un paese idilliaco che invece ed in realtà non c’è e non c’è la fa più .