di Ettore Bonalberti

 

 

Sperato il comprensibile sconforto per il  risultato negativo dell’alleanza a sostegno della candidatura a sindaco di Venezia dell’On Martella e, del consenso ricevuto dalla nostra lista “ Venezia è Tua”, sarebbe un grave errore rifugiarsi nella regressione impotente foriera  di disimpegno e abbandono dell’impegno politico.

Ora si tratta, invece, di riprendere il cammino, partendo dagli oltre milletrecento voti che la nostra lista ha ricevuto e utilizzando il movimento sorto attorno a “ Venezia è Tua” per facilitare la più ampia partecipazione democratica sui temi di interesse locale e globale della nostra comunità veneziana. Ripartiamo dalla base, nella quale, finiti i partiti della Prima Repubblica sostituiti da surrogati di tipo padronale o populistico, “Venezia è Tua” potrebbe diventare lo strumento di aggregazione di una più vasta comunità di area popolare, liberale e riformista veneziana. Agli amici che, cominciando da Ugo Bergamo, leader e promotore di “ Venezia è Tua”, si sono impegnati nella battaglia elettorale, ho scritto: “Abbiamo condiviso con l’On Martella il decalogo di programma da cui si dovrebbe ripartire nell’azione politica da svolgere dentro e fuori del consiglio comunale. Prima di tutto andrebbero conservati i rapporti con tutti i consiglieri di minoranza che hanno condiviso con noi la comune azione politico elettorale, in particolare con l’On Martella, che ha dichiarato il suo impegno a continuare a battersi in seno al Consiglio comunale, e, contemporaneamente andrebbe sviluppata la nostra iniziativa attivando un centro civico di partecipazione democratica e popolare a Venezia e a Mestre, nel quale discutere con quanti interessati/bili i temi più importanti a carattere locale e globale. In assenza dei partiti tradizionali, questi due centri civici potrebbero rappresentare uno strumento interessante di partecipazione democratica da offrire a tutte le categorie sociali, di genere e di età. Non perdiamoci nella frustrazione impotente per il mancato raggiungimento dell’obiettivo, ma riprendiamo con energia la nostra iniziativa politica e culturale. Prima o poi il blocco sociale e culturale che sta alla base della vittoria del neosindaco, io credo che non mancherà di far sentire il suo pesante condizionamento e sarà proprio dalle scelte che la nuova amministrazione farà, a partire dai tanti temi lasciati in sospeso  (anche forzatamente dalla giunta Brugnaro) che Venturini “parrà la sua nobilitate”. Non un governo ombra il nostro di “Venezia è Tua”, ma uno strumento di confronto politico e culturale permanente insieme ai consiglieri di minoranza eletti. Questo è quanto, da vecchio DC non pentito, mi sento di suggerirvi, garantendovi che, almeno per le forze che mi rimangono, sarò insieme a voi.

Con la partecipazione di quanti sono interessati a mantenere vivo il progetto, sostenere due o tre sedi ( Centro storico veneziano, Mestre, Lido e isole) come luoghi di partecipazione politica democratica, nei quali discutere dei più importanti temi locali e generali, partendo dal decalogo del nostro programma, da confrontare con le scelte che la nuova giunta Venturini adotterà, si potrà dimostrare  che la presenza di “Venezia è Tua” nel confronto elettorale non è stata un’esperienza effimera, ma il punto di partenza di una nuova politica per la nostra città.

Da parte mia e degli amici di Alef (www.alefpopolaritaliani.it) e di WorldLab (www.worldlabnetwork.org), i temi da proporre con urgenza agli amici consiglieri comunali eletti veneziani sono:

 Promuovere a Marghera la “free zone” ottenendo il riconoscimento di Venezia come area a fiscalità agevolata (porto franco), affinché la centralità culturale del capoluogo veneto nel mondo diventi volano per una nuova stagione di investimenti da parte dei maggiori operatori economici internazionali, in grado di favorire nuova occupazione specie giovanile

 

Progetto Free Zone Venice

Introduzione

Il Progetto “Free Zone Venice” è un’area destinata alla promozione del commercio, all’esportazione e all’apertura dell’economia nazionale al mondo esterno. In essa sono ammesse attività industriali, commerciali e dei servizi. Ai sensi del regolamento CEE n.952 del 2013 con l’istituzione di un’area franca urbana si intende favorire un nuovo progetto per valorizzare le risorse all’area veneziana e nell’area metropolitana del Triveneto. La “Free Zone Venice” può costituire un fattore propulsivo e di grande attrattività per tutto il Triveneto, ed un punto di snodo strategico tra Nord e Sud del Mediterraneo e per le relazioni con il Medio ed estremo Oriente.

Visione

L’impresa Globale è a caccia di aree di sviluppo tecnologico e industriale, dotate di infrastrutture funzionali e professionalità elevate, free da burocrazia, tasse (basse) e sistema legale ad hoc.

  • FREE TO MOVE THE PEOPLE Estrema facilità di accesso, fluidità e comodità nei trasporti. Muoversi non è più un problema ma un'esperienza efficiente, funzionale e sostenibile
  • FREE TO MOVE THE IDEAS Sempre all'avanguardia nelle comunicazioni. pensieri veloci devono fluire su reti veloci. La garanzia di una connessione sempre stabile, efficiente e a costo bassissimo è cruciale per fare business e per alimentare i servizi.
  • FREE TO MOVE THE MONEY Supporto delle strutture finanziare con presenza massiccia dei più importanti operatori bancari e finanziari, facilità nelle operazioni, garanzia nella qualità, velocità e efficienza nei servizi.

Dagli incontri che si potranno organizzare nei comitati civici di partecipazione democratica veneziani, avremo la possibilità di discutere e recepire dalla base le priorità più urgenti per la nostra gente, essenziali per raccordare le proposte politico amministrative agli interessi e ai valori reali della cittadinanza.