di Ettore Bonalberti
APAM = Atenei Parrocchiali di Arti e Mestieri
A) Obiettivo finale:
Capillare diffusione a livello parrocchiale (termine da intendere come approssimativa indicazione territoriale) ad opera di un soggetto Attuatore su domanda espressa dai residenti incoraggiati da uno o più soggetti Promotori convenzionati.
B) Inizio della dinamica:
a) Modesto (quasi simbolico) finanziamento Comunale (per escludere dal bando soggetti dediti alla caccia di fondi pubblici e non interessati al tema specifico).
W-L può partecipare alla stesura del bando su base di puro volontariato, precisando che i 3 principali obiettivi consistono:
- nell'identificazione di una adeguata forma giuridica dell'APAM
- in una proposta di Statuto
- nell'individuazione di un soggetto Attuatore qualificato (soggetto For Profit, ad es. un consorzio di startup ad attività complementari adeguate, il cui core business consiste nell'offerta di servizi ai proprietari delle strutture produttive date in affitto all'APAM, riuniti in un Fondo di investimento, remunerandosi con una parte del canone di affitto).
W-L può segnalare il bando a soggetti competenti ed interessati al tema: es. Fondazione Zancan di Padova e Fondazione Monte Grappa, di Oné di Fonte, presieduta da Don Paolo Magoga (ex Parroco di Maerne),
b) Avvio dell'APAM "prototipo" da parte dell'Attuatore cominciando (possibilmente in una realtà parrocchiale del Comune di Venezia) dalla realizzazione di una "Comunità di consumo" (in collaborazione con realtà esistenti che, come da loro dichiarato, intendono fungere da esempi "pilota", quali Camilla di Bologna (www.camilla.it) o Stadera di Ravenna (www.stadera.it).
La prima attività auto-produttiva riguarda dunque i servizi (di Distribuzione al dettaglio, nella fattispecie).
Tale attività va avviata per prima in quanto è la più adatta a costituire la compagine societaria dell'APAM ed è la prima attività di servizi del territorio prescelto nel quale, con la successiva graduale aggiunta di altri servizi (alle persone e alle cose) andrà a costituire il Polo urbano dell'APAM.
Altre attività auto-produttive, di cui alcune riguardanti beni dell'agroalimentare, che andranno a rimpiazzare beni analoghi acquistati all'esterno e distribuiti dalla Comunità di consumo esistente, potranno essere avviate in ambito rurale (anche al di fuori del Comune di insediamento del Polo urbano) dando gradualmente luogo al Polo rurale.
c) Diffusione
La realizzazione del "prototipo", è la parte più importante della dinamica, e quella che prende più tempo avendo anche un carattere "sperimentale", come nella realizzazione di ogni prototipo anche in ambito industriale.
Tuttavia, una volta completato, sarà possibile derivarne una serie di informazioni (tipologie di beni e servizi e loro adeguate modalità di produzione, tipologie di lavoro e relative remunerazioni, prezzi di acquisizione dei vari beni e servizi da parte dei soci ecc.).
Tali informazioni potranno essere utilizzate da Soggetti Non Profit che, in collaborazione con l'Attuatore, intendono promuovere l'APAM sul piano locale.
La domanda di "formazione-lavoro-reddito" essendo, già oggi assai elevata (specialmente con riferimento alle fasce deboli del mercato del lavoro , cioè le "risorse umane" involontariamente inattive in quanto scartate da un sistema retto dalla sola "competizione"), lasciano pensare che l'APAM abbia un "mercato" assai ampio, seppur concorrenziale, nel quale il soggetto Attuatore avrà comunque, in quanto iniziatore, un vantaggio competitivo iniziale importante.
ECONOMIA CRISTIANA
E' evidente che una tale diffusione dell'APAM (una Prassi fondata sulla solidarietà mutualistica caldeggiata dalla Rerum Novarum, ma ostracizzata in tutti i modi dai fautori dell'attuale sistema economico fondato per quanto possibile sulla competizione) sarebbe grandemente favorita da una rivalutazione del detto principio cardine della Dottrina Sociale della Chiesa, da parte di Leone XIV in una sua futura enciclica.
W-L, dal canto suo, cercherà di diffondere tale concetto, sollecitando personaggi pubblici che ne condividono la necessità e l'urgenza.
























