di Ettore Bonalberti
Mancano pochi mesi alle elezioni comunali a Venezia. Il centro sinistra ha già definito il suo programma e scelto il candidato alla guida della città nella persona del Sen Andrea Martella. Dal centro destra sembra favorita la candidatura di Simone Venturini, componente della giunta uscente Brugnaro, mentre nulla ancora si conosce del programma.
Ho espresso in altro articolo il mio giudizio sulla giunta uscente, che pure avevo sostenuto nel 2020; giudizio negativo, alla luce di quell’affaire “La palude”, che ha mostrato colpevolezze accertate e una gestione, ben al di là di quella “ disciplina e onore” che la Costituzione richiede ai titolari di funzioni pubbliche.
Ho esaminato con attenzione la bozza di programma della coalizione di centro sinistra, dopo che gli amici della lista Venezia è Tua, coordinati dall’avv. Ugo Bergamo, me ne avevano annunciato la redazione, e la considero all’altezza dei bisogni della nostra città, visti gli obiettivi di renderla: sicura e attrattiva, equa e solidale, innovativa nella sostenibilità, nodi di reti economiche e sociali internazionali, cosmopolita e inclusiva; in definitiva, viva e vivibile.
Anche le proposte operative indicate le considero realistiche e perseguibili e sono lieto che sia stato acquisito ciò che, come popolari veneziani, avevamo da tempo espresso per la realizzazione a Marghera di una “free zone”, ossia : “di un'area destinata alla promozione del commercio, all'esportazione e all'apertura dell'economia nazionale al mondo esterno ove siano ammesse attività industriali, commerciali e dei servizi. L’attrattività per imprese e servizi della green economy deve poggiarsi su: regole che facilitano e semplificano l’attività imprenditoriale, finanziamenti facilmente accessibili, sistema di tassazione che dia loro una maggiore competitività, ma anche su una città che funziona nei servizi come la mobilità”.
Da cittadino residente a Mestre mi permetto di suggerire al sen Martella e all’avv. Bergamo di considerare con attenzione le proposte che il “comitato Progetto per Venezia”, ha editato nel documento “ Forma Urbis”, con preziose indicazioni che partono dalla constatazione dell’avvenuto superamento, dopo ottant’anni, dell’antico progetto Volpi sulla città.
Nel documento si scrive: “ L'ultimo progetto per la città di Venezia risale a Volpi che, quasi un secolo fa diede alla città la Mostra del Cinema ( 1932), il Casinò (1927) e Porto Marghera( 1917/30), area industriale con accanto la cosiddetta Città Giardino. Quel progetto ha visto lo sviluppo del Lido come grande spiaggia di livello mondiale con la Mostra del Cinema, il recupero dei fondi necessari alla specialità della città con il Casinò e la creazione di una grande area industriale, Porto Marghera, nella quale far arrivare direttamente alla fabbrica le materie prime da lavorare con l’energia elettrica prodotta dagli impianti idroelettrici del Cadore e con il lavoro del laborioso popolo del Veneto, con la costruzione accanto all’area industriale di una città giardino per i lavoratori. La nascita di Porto Marghera ha significato l’uscita della città storica dai confini costituiti dalle sue mura, la laguna, ed ha portato poi alla incorporazione dei comuni di terraferma nel Comune di Venezia ( 1926) ed all’edificazione del ponte tra Venezia e la terraferma ( 1933)”.
Serve tenere ben presenti queste due diverse, seppur unite, realtà di Venezia e di Mestre terraferma veneziana, che, accanto alla necessaria integrazione di funzioni e servizi, necessiterebbero, come indicano gli amici di “ Forma Urbis” di due distinti vicesindaci accanto al sindaco di Venezia che, per legge, è e sarà ancora il Sindaco della più vasta città metropolitana.
Quanto alla candidatura del sen Martella, credo si sia operata una scelta di seria e opportuna affidabilità politico e amministrativa, considerato il curriculum delle attività svolte da leader democratico. Da parte mia, condividendo il programma e la personalità del candidato, sono lieto di confermare la mia adesione agli amici di Venezia è Tua, espressione dell’area popolare, liberale e riformista veneziana, alla quale anche noi amici di ALEF apparteniamo, da “ DC non pentiti” a tutti gli effetti. Facciamo appello a tutti gli amici di queste culture politiche che hanno fatto grande la storia politica veneziana di raccogliersi attorno alla lista di centro sinistra guidata dal sen Martella per garantire finalmente a Venezia un governo di uomini e donne impegnati a svolgere le loro funzioni pubbliche “ con disciplina e onore”.
Ettore Bonalberti
























