IL POPOLO

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Nel Messaggio per la LV Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2022 il Santo Padre Francesco ha indicato tre vie per “dare vita ad un patto sociale, senza il quale ogni progetto di pace si rivela inconsistente”: dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro. Papa Francesco ha, altresì, fatto riferimento alla politica “chiamata a svolgere un ruolo attivo, promuovendo un giusto equilibrio tra libertà economica e giustizia sociale. E tutti coloro che operano in questo campo, a partire dai lavoratori e dagli imprenditori cattolici, possono trovare sicuri orientamenti nella dottrina sociale della Chiesa”. Ne è nato un dialogo epistolare fra il sen. Giorgio Pizzol e il giornalista Mauro Suttora, giornalista professionista dal 1983.
E’ giunta in redazione la notizia della morte dell'onorevole Carmelo Pujia, con allegato un ritratto storico, che rende omaggio a un grande che si congeda da noi. Carmelo Pujia, già parlamentare Dc e sottosegretario in vari governi nacue a Polia (Vibo Valentia ma allora in provincia di Catanzaro). E' è stato assessore e consigliere regionale in Calabria, presidente della Provincia di Catanzaro dal 1970 al 1975, deputato della Democrazia Cristiana per tre legislature e sottosegretario al Tesoro nei governi Goria e De Mita e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno nel governo Andreotti VII.
Il prossimo 20 gennaio dovrebbe tenersi la prima seduta del Parlamento in seduta comune dei suoi membri e dei delegati delle regioni per l’elezione del 13° Presidente della Repubblica. A parere di chi scrive, in questa circostanza, merita di essere ricordata la figura di un uomo che ha svolto un ruolo di primo piano fra i fondatori e i costruttori della nostra Repubblica, Giuseppe Saragat (1898 - 1988). Coloro che vorranno dare uno sguardo alla biografia di Giuseppe Saragat non potranno non nutrire ammirazione e riconoscenza per un uomo: che fin dalla più giovane età è stato capace di affrontare con coraggio la lotta contro il fascismo sopportando l’esilio e il carcere mettendo in grave pericolo la sua vita; che, dopo la vittoria sul fascismo fu tra i principali protagonisti della vita politica e istituzionale ...
E' tempo di sollecitare gli studiosi della storia contemporanea a un esame più rigoroso dei documenti, degli atti, degli uomini e dei fatti che hanno caratterizzato la lunga stagione della guida democratico cristiana dell’Italia (1948-1993). In ogni città sono certamente presenti documenti e testimonianze che potranno approfondire la storia del partito dei cristiano democratici. Da ogni città, provincia e Regione si facciano avanti gli amici democratici cristiani “non pentiti”, per offrire il proprio contributo a squarciare il velo di omertà e di falsificazione sulla storia del nostro partito.
È nato il COMITATO 10 DICEMBRE con l’obiettivo di ricordare gli uomini della DC che hanno fatto la storia della Repubblica italiana. Al comitato possono aderire tutti gli amici interessati/bili al progetto. Un modo per avvicinare i giovani alla conoscenza di coloro che hanno contribuito alla nascita, alla difesa e al consolidamento della democrazia italiana.La partecipazione è libera, volontaria e gratuita, serve solamente la volontà di concorrere alla promozione dell’obiettivo che il comitato si propone.
L'8 dicembre ricorre il genetliaco di Arnaldo Forlani. 95 anni! Vincenzo Speziali ne ricorda la saggezza, la pazienza, il buon senno, la capacità di mediazione, la sua moralità, i suoi modi garbati, sinceramente affettuosi, lo stile elegante, alla stregua di un Lord Inglese. È sempre stato, uno statista stile, appassionato allo sport - qualsiasi sport, regate incluse. E lo fa riprensando al giorno del suo matrimonio.
Gli organi d’informazione, stampa e telegiornali, in questi giorni distraggono unanimemente l'opinione pubblica parlando fino alla noia solo di green pass, anzi di "super green pass rinforzato", che andrà in vigore dal 5 dicembre al 15 gennaio 2022. Soltanto in fondo alle ultime notizie dei giornali, e non tutti ne affrontano la questione, si fa cenno alla particolare gravissima situazione della proprietà della rete della fibra ottica e della sua piattaforma gestionale. Eppure, trattasi di un argomento importantissimo, altamente strategico, che investe anche aspetti di grande rilevanza, quali quelli della sicurezza, della diplomazia, quelli militari di difesa nazionale, economici ...
Un articolo fondamentale che gli italiani non hanno letto e che pertanto è rimasto inattuato. All’inizio degli anni ’60 del secolo scorso era opinione corrente, soprattutto fra i giovani, che i Padri costituenti, scrivendo gli artt. 48, 51, e 49 della nostra Carta, avevano disegnato un Ordinamento che garantisce a tutti i cittadini il massimo di partecipazione democratica “razionalmente pensabile”.
La diciottesima edizione della Lectio degasperiana che si è tenuta a Pieve Tesino il 18 agosto 2021 ha inteso rileggere alla luce dell’esperienza degasperiana alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo. E, tra i molti, spicca certamente la riflessione sul ruolo del potere pubblico e dell’economia nell’organizzare e dirigere la vita dei cittadini. La Lectio 2021, intitolata “Tra Stato e Mercato, le Comunità. Ispirazioni degasperiane”, ha inteso affrontare in maniera diretta la questione, mettendo a confronto, anche dialettico, due figure di grande esperienza e capaci pertanto di arrivare all’essenza delle questioni: l’avv. Giuseppe Guzzetti, già senatore, Presidente della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo e di ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, e l’ex Ministro dell’Economia e delle Finanze, prof. Giulio Tremonti.
Se le stelle in politica potevano identificare qualcosa di buono, con oggi il tutto tramonta inesorabilmente e ignominiosamente. E adesso? Adesso niente, purtroppo niente, c'è Biden il democratico, il quale batte in ritirata, mentre le immagini ci offrono i libanesi con gli occhi stanchi e non più in grado di reagire e gli afghani che preferiscono gettarsi dagli aerei, pur di non morire trucidati dai taleban. E poi, non resta nemmeno la coscienza di chi era o doveva essere il gendarme del mondo.