di Ruggero Morghen



Il segretario politico della DC trentina ingegner Vito Bertè riferisce brevemente circa l'incontro col gruppo coordinato dal prof. Mario Daves svoltosi nei giorni scorsi a Villa Lagarina all'insegna del motto “Costruire comunità”. Si tratta di un appuntamento a carattere conviviale, senza particolari pretese politiche, cui si vorrebbe assicurare cadenza semestrale. 

Quindi riferisce circa la bozza di lavoro elaborata dal gruppo coordinato dal senatore Ivo Tarolli: “un documento identitario straordinario e nuovo” nelle intenzioni e nella definizione dello stesso proponente, redatto da Geremia Gios, Marco Zulberti, Maurizio Cadonna, Paolo Zanlucchi e Stefano Delugan. 

“Di fronte ad una società trentina – si legge tra l’altro nel documento - che sta manifestando sempre più un’identità debole, precaria ed impersonale ed al fatto che ogni decisione è ormai delegata alle strutture pubbliche, va recuperata la dimensione della curiosità, della dinamicità, del coraggio dell’iniziativa, del protagonismo personale e dei territori, facendo tornare l’Autonomia ad essere il Tempio della Responsabilità personale e collettiva”. “Dobbiamo scrollarci di dosso – ritengono gli uomini radunati da Tarolli - il rischio della deriva centralistica, che finisce con l’assimilare il Trentino a modelli amministrativi ordinari. Proponiamo quindi la rappresentanza territoriale: garanzia che ogni Valle e Comunità abbia una voce presente e diretta nel Consiglio Provinciale, evitando così che gli interessi dei centri urbani maggiori prevalgano sistematicamente”. Andrebbe inoltre superato il sistema elettorale maggioritario, che “favorisce la polarizzazione, ignora la rappresentanza dei Territori e delle periferie ed enfatizza il personalismo dei singoli consiglieri provinciali”.

Maiuscole a parte, il gruppo di Tarolli si ritroverà sabato 14 marzo a Rovereto presso la casa natale del beato Antonio Rosmini (“E così – assicura il senatore - ci colleghiamo ad un gigante del pensiero”). Un occhio di riguardo, ad avviso del segretario Bertè, va riservato – oltre a quest’associazione-movimento, che si fa chiamare “Valli in rete” - a "Generazione Trento", che è assai attiva (anche sul piano della comunicazione) su diversi temi relativi al capoluogo. A titolo esemplificativo si citano la circonvallazione, la funivia e l'inceneritore.

Per quanto riguarda la fisionomia del partito, si registrano in particolare gli interventi dialettici di Gubert e Bertè circa il ruolo della dottrina sociale della Chiesa e la sua traduzione in termini di proposta politica. Il secondo invoca l'adesione ad una comune base valoriale, mentre Gubert auspica una consistenza che vada al di là dei social. Circa il prossimo referendum sulla giustizia, Bertè illustra le varie posizioni espresse anche da ambienti a noi vicini. Si adotta inoltre la decisione di stilare un comunicato da dare alla stampa circa il proposito della Direzione della DC del Trentino di appoggiare la scelta del SI al prossimo referendum, opzione peraltro assunta dalla stessa DC nazionale.

In conclusione si propone quale data per la prossima riunione della Direzione il 13 aprile prossimo. Il 6 aprile, infatti, è Pasquetta anzi Lunedì dell'Angelo, giorno che – ritiene saggiamente il partito trentino - è bene riservare alla meditazione pasquale e, fin che dura, alla serenità familiare.