IL POPOLO

Editoriali



Ho letto con interesse l’articolo di Pasquale Tucciariello sul progetto di macroregione del Sud (https://alefpopolaritaliani.it/2025/12/30/macroregione-del-sudlegittimata/), articolo che, con dovizia di riferimenti storico culturali, evidenzia le ragioni di opportunità politica per garantire alle realtà territoriali del Sud quel ruolo indispensabile per colmare il divario presente con quelle dell’Italia settentrionale. Il tema delle macroregioni è stato da me più volte approfondito, anche grazie al tentativo che con l’amico Mimmo Menorello facemmo, alcuni anni or sono, per la macroregione del Nord-Est.
Il prolifico giornalista Cazzullo nella sua rubrica su Corsera fa alcune ipotesi sui risultati delle prossime elezioni politiche. Per il versatile giornalista dovrebbe affermarsi la destra più capace di aggregare facendo leva anche alle reti televisive di Mediaset, sorvolando sulla indulgenza di molti commentatori e operatori dell’informazione,mentre la sinistra non avrebbe chance oggi. Infatti è stata competitiva quando ha messo insieme la cultura cattolica e riformista mentre oggi non ci sarebbero le condizioni. Cazzullo tocca un nervo scoperto quando parla di cultura cattolica e riformista. Lo fa nelle poche righe della rubrica senza i necessari approfondimenti.
Quando parliamo di crisi della politica pecchiamo di fare analisi incomplete. Semplificazioni che bloccano le menti come se un timer programmato interrompesse il circuito dei ragionamenti. “La politica che non c’è”non si riferisce unicamente alla crisi della rappresentanza ,ai processi che non assicurano linearità nelle scelte, ma all’afasia della cultura che crea scomposizione e ritorni a tempi trascorsi. La politica è un richiamo solo formale mentre la sostanza non c’è perché la cultura che è alimento dei rapporti sociali,si è accartocciata perdendo forza creativa e riformatrice.
Ci stanno provando in tutti i modi: col premierato, decisivo attacco alla Repubblica parlamentare prescritta dalla nostra Costituzione, alla legge elettorale, autentica “legge truffa” col premio di maggioranza alla coalizione che raggiunga il 40% dei voti e l’eliminazione di molti dei collegi per loro insicuri del Sud, in netto contrasto con quanto indicato dagli articoli 48 e 51 della Costituzione. A questi due tentativi Iniziativa Popolare ha risposto attivando la raccolta firme per le due leggi di Iniziativa popolare per il ritorno alla legge elettorale di tipo proporzionale con preferenze e per il cancellierato sul modello tedesco, in grado di garantire con la repubblica parlamentare, la stabilità degli esecutivi con l’istituto della sfiducia costruttiva.
Sono sconvolto nel registrare la debolezza di coloro che sono alla guida dei movimenti e fazioni che hanno surrogato i partiti.
Vi è una lapidazione della ragione e il prevalere di comportamenti che non inducono a guardare in alto, ma sono il sottofondo sulfureo di pensieri modesti privi di progetti. Nessun orizzonte ideale da indicare su cui coinvolgere i cittadini.
Disegni a confronto, ricerca di idee, senso della responsabilità, pluralismo reale sono ormai categorie superate dalla cosiddetta modernità. Tutto scorre rapidamente e non ci si può fermare, perdere tempo per coinvolgimenti, partecipazione che minano la stabilità e ritardano le soluzioni.
Non ci si chiede se scelte adottate sono giuste.
Finalmente, anche gli stolti l’hanno capito: l’America non è più il grande protettore, per poco sarà ancora alleata dell’Europa, prossimamente sarà il nuovo nemico dell’Europa. Trump ha compiuto un netto giro di boa. Ora veleggia con Putin, uniti dallo stesso desiderio di disfacimento di quella che fu, un tempo, la fortezza Europa. Per Trump è un fastidio costoso. Mettersi d’accordo con ventisette Paesi più l’Inghilterra? Solo i matti devono crederlo possibile. Meglio con Putin, che è uno solo e in più gli sta simpatico. Lontano, convitato di pietra, è la Cina. Sta sul fiume ad aspettare che passino i cadaveri dei suoi nemici, vicini e lontani. E l’Europa? L’Europa non c’è.
Ciò che sta accadendo nel nostro Paese, in questi ultimi due anni, merita una riflessione, fuor dalle solite polemiche. Mi riferisco all’impatto sull’opinione pubblica delle due principali questioni politico-militari che coinvolgono anche l’Italia: la guerra russo-ucraina e il conflitto israelo-palestinese. Vedete, sbaglio anch’io. Perché quella in Ucraina è una guerra e quella in Palestina sarebbe solo un conflitto? Sono due cose differenti? Morire per una guerra o per un conflitto non mi sembra così diverso, ma di certo migliaia di commentatori interessati avranno migliaia di argomenti che, ormai, sembrano solo slogan.
Un dato incontrovertibile: su quindici Segretari di Stato che compongono il gabinetto di Donald Trump, sei Segretari di Stato sono figli di famiglie americane, nove di famiglie oriunde di Paesi diversi dagli USA; Marco Rubio – cubano-americano-italiano; Kristi Neom - norvegese; Pam Bondi - italiana; Scott Bennent - ugonotto (francese protestante); Pete Hegseth - norvegese; Howard Lutnick - ebreo; Lori Chavez DeRemer - messicana; Sean Duffy - irlandese cattolico; Linda McMahon - irlandese. Per completare l’elenco la famiglia di Trump ha origini tedesche e scozzesi; quella di J. D. Vance – vicepresidente – scozzesi irlandesi.
Chiunque si sia innamorato almeno una volta nella vita sa quanto sia normale credere, all'inizio della relazione, che tutto sia perfetto. La fase del primo innamoramento corrisponde a quel momento idilliaco in cui tutto non potrebbe andare meglio. Tuttavia, col tempo il rapporto si rafforza e si stabilizza, dando origine anche ad altri diversi incomprensioni ed episodi che causano sofferenza.
Il sistema attualmente in vigore prevede l’esistenza di un unico Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). La Carta lo concepisce come un organo costituzionale vero e proprio, al quale sono affidati il reclutamento dei magistrati e lo sviluppo effettivo del loro status giuridico e lavorativo. La riforma intende modificare il testo degli articoli 87,102,104,105,106,107 e 110 della Costituzione. La riforma contiene importantissime novità con le quali il Ministro della Giustizia intende riportare il nostro Paese alla pari delle altre grandi democrazie europee.