IL POPOLO

Cultura



Il 12 luglio scorso, nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati il Ministro Valditara ha illustrato i risultati delle prove Invalsi 2023. Leggendo i dati Invalsi si ricava che: “Metà dei giovani che termina le superiori non è in grado di comprendere quel che legge”. Il dato riporta anche una discriminante territoriale, per cui alcune regioni del Sud e delle isole (Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) presentano delle criticità maggiori rispetto al resto del Paese. In controtendenza, le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, che fanno apprezzare un lieve miglioramento rispetto ai dati precedenti.
Graziano Cosner è trentino, anzi primierotto. Come Renzo Gubert, come i Valline, come il “Paradiso 49” della Lubich. L’incantatore di brente, come ama definirsi sui social, dalla voce suadente è stato comandato ad Abano Terme, dove già aveva presentato il primo album illustrato per anziani (o “grandi adulti”) pubblicato in Italia. Ed ora egli conclude la sesta edizione di LibriAbano – una rassegna non più solo al femminile - nel giardino di Villa Bassi introducendo Manuela Faccon e il suo “Vicolo Sant’Andrea 9”.
Due elementi inducono a ritenere che due sacerdoti trentini abbiano attinto alla dottrina riformatrice sia ecclesiale che civile del beato Antonio Rosmini: don Lorenzo Guetti senior e suo nipote don Lorenzo Guetti, benemerito fondatore della Cooperazione Trentina. Il primo afferma: «Ho conosciuto il chiarissimo Antonio Rosmini in occasione soltanto d’un incontro avuto a Capriana in visita della Lazzeri». Di questa, serva di Dio, è in corso la causa di beatificazione. Don Lorenzo, proseguendo, loda «la sua tranquillissima sottomissione nell’affare delle 5 piaghe della Chiesa». Il secondo non ha conosciuto Rosmini, ma da un suo scritto possiamo ipotizzarne una conoscenza, almeno parziale, o tramite lo zio, oppure anche dopo aver letto qualche parte del capitolo sulla prima piaga.
Il 22 maggio 2023, 150° dalla morte di Alessandro Manzoni, ha risvegliato ovunque l’attenzione sul grande autore de I Promessi sposi e degli altri suoi scritti. Pochi forsi sanno che Alessandro Manzoni fu «amico e figlio spirituale» di Antonio Rosmini. Era ascritto all’Istituto della Carità. Riguardo all’amicizia merita un’attenzione lo studio di Rita Zama, dell’Università Cattolica. Il suo contributo “L’amicizia fra Manzoni e Rosmini” appare nel n. 237 della Rivista Communio: “Parlare dell’amicizia fra Alessandro Manzoni e Antonio Rosmini è molto più che raccontare una vicenda storica: è entrare nel cuore pulsante dell’Ottocento, un cuore che, per tanti suoi aspetti, non ha smesso di battere e, anzi, può ancora irrorare il nostro presente con la sua vitalità, il suo colore e le sue intuizioni”. (Ivi, pag. 62). Per visualizzare i due amici spirituali, uniti in Cristo, padre Clemente Rebora ha suggerito: “Duplice fiamma in un unico vertice”.
La lingua italiana è soggetta, come ogni altra, a continue trasformazioni connesse ai mutamenti che intervengono all'interno della società e quindi al variare dei costumi e dei modelli di comportamento. I fattori di cambiamento di una lingua sono molteplici, tra di essi due appaiono di particolare rilievo soprattutto in questi ultimi decenni.
Se non ho capito male, ci dà questo consiglio:“Ora certo non stiamo gareggiando perché io voglio risultino vincenti le mie affermazioni e tu le tue, ma credo noi due dobbiamo lottare insieme in favore della pura verità” Platone (Filebo). Queste pensiero ci fa venire in mente l’insegnamento che leggiamo nell’enciclica “Pacem in terris” di Giovanni XXIII – di cui quest’anno ricorre il 60esimo anniversario della pubblicazione – nella ricerca della verità della fede e della morale valida nei rapporti umani nell’ordine temporale (cfr. https://www.ilpopolo.cloud/chiesa/1130-60-fa-la-pacem-in-terris-di-papa-giovanni-xxiii.html)
Giuda compie il tradimento di Cristo, atto necessario per volontà soprannaturale, alla salvezza dell’umanità intera e non può ottenere perdono. Inevitabile il paragone col tradimento di Pietro. Il quale non solo viene perdonato ma viene scelto da Gesù stesso per il compito più importante: quello di Capo della Chiesa, il massimo rappresentante della comunità nella quale Cristo continua a vivere nel mondo.
Nel concetto di “una molteplicità di unità” o di “composizione” possiamo individuare la prima regola del pensare, una regola valida per tutti gli esseri pensanti, in tutti i tempi e in tutti i luoghi. Riteniamo pertanto la regola descrivibile con la formula A+B=C meriti di essere giudicata e denominata la Regola di tutte le regole del pensare o anche come la Logica prima, o come la Logica base di tutti i ragionamenti, o anche puramente e semplicemente come la Logica.
Di scrittura femminile/femminista europea in età medievale e moderna ha parlato ad Abano Terme Ruggero Soffiato. Cassandra Fedele (1465-1558). Figlia di Barbara Leoni (proprio come la nota amante e musa di d’Annunzio!), Cassandra canta versi improvvisati al banchetto del doge Agostino Barbarigo e pronuncia, nell’università di Padova, un’orazione in lode delle scienze. Pure santa Chiara d’Assisi (1193-1253), fondatrice dell'Ordine delle Clarisse, scriveva: ecco la Regola e la corrispondenza con Agnese di Boemia, di cui restano poche testimonianze. Chiara Augusta Lainati ne parla nella sua “piccola vita di santa Chiara” col proposito di renderla “quale essa è, viva ed attuale in pieno secolo XX, modello agli uomini di oggi, e non personaggio relegato sullo sfondo di uno scenario medioevale”.
Le considerazioni svolte nei precedenti capitoli ci consentono di sostenere che, ai nostri giorni, la contrapposizione fra le dottrine giusnaturalistiche e giuspositivistiche non ha più ragione di esistere. Osserviamo infatti che la storia delle comunità umane, sia pure con un percorso non del tutto concluso, ha condotto a questo risultato: il diritto naturale è stato recepito nel diritto positivo, ossia negli ordinamenti giuridici vigenti nella quasi totalità degli stati del nostro pianeta. Esporremo ora una concisa rassegna degli eventi storici che hanno portato all’esito di cui sopra a partire dal secolo XVIII.