IL POPOLO

Politica



Giovanni Marcora nacqua a Inveruno il 28 dicembre 1922 e vi morì il 5 febbraio 1983. Quando il senatore e ministro Giovanni Marcora morì a soli sessant’anni, il presidente del Senato Francesco Cossiga venne a Milano per commemorarlo al teatro San Carlo. Entrò nel consiglio nazionale della Democrazia Cristiana nel 1962. Fu eletto senatore nel 1968 e confermato fino alla morte. Nel 1969 fece parte della Direzione Nazionale del Partito scudocroociato e ne divenne vicesegretario nazionale nel 1973. Fu Ministro dell'agricoltura e delle foreste dal 1974 al 1980 e minostro dell'Industria del commercio e dell'artigianato dal 1981 al 1982.
Luigi Granelli si colloca tra i maggiori dirigenti della DC lombarda e nazionale. Nacque a Lovere il 1° marzo 1929 e morì a Milano il 1°dicembre 1999. Dal 1945 ha militato nella DC. Fu deputato della Repubblica Italiana dal 1968 al 1979, Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri, Ministro per il coordinamento delle Politiche Comunitarie, Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, Ministro delle partecipazioni statali. Dal 1976 al 1979 fu membro del Parlamento Europeo. Nella VIII Legislatura passò al Senato dove vi restò fino alla XI Legislatura. Fu vicepresidente del Senato della Repubblica dal 1992 al 1994. Nel partito fu danneggiato dall’arrivo nella segreteria nazionale di De Mita, che decise di collocare nei punti chiave uomini della sua squadra. Nel linguaggio demitiano Granelli divenne la «Vecchia Guardia».
Vittorino Colombo nacque ad Albiate il 3 aprile 1925. Allievo di Dossetti, La Pira, Grandi, Clerici e Fanfani, si formò politicamente alle scuole delle Acli e della Cisl milanese. Eletto per la prima volta alla Camera il 25 maggio 1958, all'età di 33 anni, nella circoscrizione di Milano-Pavia, fu confermato nella stessa Circoscrizione nelle elezioni del 1963, 1968, 1972. Fu sottosegretariato alle finanze nel Governo Moro III, ministro dei Tasporti, della Sanità, della Marina Mercantile, del Commercio con l'Estero, delle Poste e Telecomunicazioni. Vittorino Colombo, già vicepresidente del Senato dal 20 gennaio 1983, fu eletto Presidente il 12 maggio 1983, in sostituzione di Tommaso Morlino, deceduto improvvisamente. Eletto il 20 giugno 1976 Senatore nel Collegio di Monza e Deputato nella Circoscrizione Milano-Pavia, optò per il Senato dove rimase fino al 1994. Morì a Milano il 1° giugno 1996.
Guido Gonella nacque a Verona il 18 settembre 1905 e morì a Nettuno, in provincia di Roma, il 19 agosto 1982. E' stato deputato della Repubblica Italiana nella I, II, III, IV e V Legislatura. Nel luglio del 1943 fu uno degli estensori del Codice di Camaldoli. Fu Deputato all'Assemblea Costituente e Segretario della Democrazia Cristiana dal 1950 al 1953. Fu Ministro per la Pubblica Istruzione, per la Riforma della Pubblica Amministrazione e l'attuazione della Costituzione, Ministro di Grazia e Giustizia tra il 1953 e il 1973. Giovanni Paolo II nel messaggio di condoglianze inviato ai figli di Guido scrisse: «Fu sincero figlio della Chiesa, illustre statista, autorevole studioso e docente di diritto e dell’insegnamento sociale cristiano. Amo particolarmente ricordarne la fede schietta ed integerrima».
Benigno Zaccagnini nacque a Faenza il 17 aprile 1912 e morì a Ravenna il 5 novembre 1989.Nel 1946 fu eletto all' Assemblea Costituente. Fu sottosegretario al Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel II Governo Fanfani. Successivamente fu Ministro dello stesso Dicastero e poi Ministro dei lavori pubblici. Fu presidente della DC dal 1969 al 1975 e Segretario Politico dal 1975 al 1980. La vita di Zaccagnini, ha scritto Corrado Belci, può essere tradotta con la sintetica e assai semplice espressione di Dietrich Bonheffer - che Benigno rileggeva proprio negli ultimi giorni - per definire in termini di coerenza una vita da cristiano: «esserci-per-altri». Gli "altri" sono stati gli uomini e le donne di tutte le comunità cui egli ha destinato le sue energie e il suo amore. È stato il Giovanni XXIII della Democrazia Cristiana, il Papa laico del "rinnovamento democristiano" nelle istituzioni e nella società, l'interprete della politica del confronto. Aveva il carisma di chi non cerca il consenso, ma lo suscita con la sincerità della parola e dell'azione.
Carlo Bernini nacque a Bondeno (Fe) il 26 maggio del 1936. Bernini interpretò il ruolo di guida del Veneto con un ampio respiro europeo. Fu infatti, nel 1978, tra i fondatori della Comunità Alpe Adria, che presiedette dal 1982 al 1984 e, dal 1987 al 1989, Presidente dell’Assemblea delle Regioni d’Europa. Fu inoltre, nel periodo 1984-86, presidente della Conferenza Stato Regioni. Uomo forte, tanto da essere soprannominato “il Doge”, nel 1987 venne eletto per la prima volta al Senato e dal 1989 al 1992 fu ministro dei Trasporti nei governi Andreotti VI e VII.
Giovanni Leone, nacque a Napoli il 3 novembre 1908 e morì a Roma il 9 novembre 2001. Fu il sesto Presidente della Repubblica Italiana. Nel 1944 si iscrisse alla Democrazia Cristiana e il 2 giugno 1946 fu eletto all'Assemblea Costituente. Nel 1948 fu eletto alla Camera dei Deputati e rieletto nella II, III e IV legislatura. E' stato Presidente della Camera dei Deputati dal 10 maggio 1955 al 21 giugno 1963. Fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 giugno al 4 dicembre 1963. Dal 29 dicembre 1971 al 15 giugno 1978 fu Presidente della Repubblica Italiana e, successivamente, senatore a vita nelle legislature VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV.
Enrico Mattei nacque ad Acqualagna (PU) il 29 aprile 1906. Morì a Bascapé (PV) il 27 ottobre 1962. Fu parlamentare dal 1948 al 1953 per la Democrazia Cristiana. Mattei fu invitato da De Gasperi a rappresentare la DC nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha ricordato per come “mise a disposizione la sua esperienza di dirigente industriale dando impulso alla ricostruzione con una forza e una capacità di leadership che lo hanno reso una personalità simbolo della ripresa produttiva del Paese nel dopoguerra. La sua azione ha contribuito a porre l’Italia al crocevia dei dialoghi di pace e cooperazione per lo sviluppo. Con coraggio ha proseguito nella sua opera, pur conoscendo bene quali poteri e quali interessi gli erano avversi. Il suo esempio e la sua figura appartengono a pieno titolo alla schiera dei costruttori della Repubblica”.
“Il futuro non sarà costruito con la forza o con il desiderio di conquista, ma con la paziente applicazione del metodo democratico, lo spirito di un consenso costruttivo e il rispetto della libertà”. Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, nacque 3 aprile 1881 a Pieve Tesino in Tirolo che all’epoca apparteneva all’Impero austrungarico. Il 14 giugno 1922 De Gasperi sposò Francesca Romani (30 agosto 1894 - 20 agosto 1998) ed ebbe quattro figlie, Maria Romana, Lucia, Cecilia e Paola. Durante la seconda guerra mondiale, organizzò l'istituzione del primo partito della Democrazia Cristiana (DC), basato sull'ideologia del PPI. Divenne il primo segretario nazionale del nuovo partito nel 1944. De Gasperi fu il leader indiscusso della Democrazia Cristiana, il partito che dominò il Parlamento per decenni. De Gasperi nel gabinetto di Ferruccio Parri, divenne ministro degli Esteri.
Francesco Cossiga è stato forse uno dei più̀ colti tra gli uomini politici italiani. Nato a Sassari il 26 luglio 1928, morì a Roma il 17 agosto 2010. Fu l'ottavo Presidente della Repubblica Italiana. Iniziò la sua carriera politica nel 1958, dopo essere stato eletto deputato della Democrazia Cristiana. È stato Ministro dell'Interno nei governi Moro V, Andreotti III e IV, quando si dimise in seguito all'uccisione di Aldo Moro. Fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1979 al 1980 e fu Presidente del Senato della Repubblica dal 1983 al 1985. Cossiga lasciò il Quirinale con qualche mese di anticipo e con il grande rimpianto di non aver previsto proprio le potenzialità̀ distruttive di Andreotti. Come sanno quelli cui lui era caro e hanno sofferto per la sua morte, nel fondo del suo cuore c’erano la sua famiglia, la sua Sardegna, la sua fede e i suoi sogni che si portò con sé oltre la vita, mi auguro in Paradiso.